Grecia: anche la polizia contro Fmi, Bce ed Ue

Pubblicato il 10 febbraio 2012

Scontri in greciaATENE - “Siate avvertiti del fatto che, in quanto legittimi delegati della polizia greca, esigiamo siano emessi nei vostri confronti ordini di arresto per una vasta gamma di reati previsti dalle leggi vigenti, in armonia con il nostro Codice Penale”. E’ quanto si legge nella lettera scritta e resa pubblica dal Poasy, uno dei sindacati di polizia più importanti della Grecia. Destinatari dell’avvertimento, sono precsiamentePaoul Thomsen del Fondo Monetario Internazionale, Servaz Deruz della Commissione Europea e Klaus Mazuch della BCE. Come osserva in maniera più che condivisibile il blog di Beppe Grillo, sul quale è apparso il messaggio segnalato da anib Roma, in Grecia forse si riuscirà pure ad evitare il default ma il rischio, più che concreto, è quello che si verifichi un colpo di stato. In effetti i sintomi di un simile scenario ci sono tutti: popolazione ridotta allo stremo, poveri sempre più poveri, straricchi sempre più impuniti, misure di repressione del welfare sempre più inique ed insostenibili e una spaccatura oramai totale del governo di maggioranza. In una simile condizione, anche le forze di polizia cominciano a schiararsi dalla parte del popolo esasperato e ad individuare i principali con chiarezza i responsabili delle folli “ricette neoliberiste”. 

                                                                                                                                                 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’indecente pretesa avanzata dall’Eurogruppo come condizione per lo stanziamento del fondo di “salvataggio” da 130 miliardi: Bce, Fondo Monetario ed Ue chiedono infatti la repentina approvazione di una serie di misure che trascineranno la Grecia in una recessione certa quanto lunga. Politiche economiche, tra l’altro, che come ha ricordato in innumerevoli scritti anche il premio Nobel per l’Economia Joseph Stiglitz, hanno sempre e comunque fallito miseramente, salvando gli speculatori ed i criminali della finanza e stritolando chi non ha alcuna responsabilità nell’esplosione delle crisi economico-finanziarie di larga scala.

Del resto è chiaro anche ai non premi Nobel che, la richiesta della Troika, rappresenta una vera e propria beffa dal sapore paradossale. Una beffa capace di chiedere agli ellenici di suicidarsi per poter ripagare chi li ha spinti al suicidio ed ottenere da quest’ultimo qualche briciola. Per intenderci ancor meglio, poniamo il caso che voi siate particolarmente ricchi e possediate 10 motociclette. Un ladro ve ne ruba 8 e, per restituirvene una, vi chiede in cambio le altre due che non è riuscito a portarvi via. Sembra assurdo? Eppure, sempre come conferma Stiglitz nel suo libro “La globalizzazione che funziona”, è così che agisce e che ha sempre agito l’Fmi quando ha dovuto “aiutare” gli stati in difficoltà.

                                                                                                                                                  

Nonostante l’evidenza della truffa ai danni del popolo greco, alla luce degli scioperi di massa e degli innumerevoli scontri di piazza, Il premier Papedemos, non si capisce se più cieco o più timoroso della ritorsione dei gruppi bancari internazionali, continua a ripetere che “occorre raggiungere a tutti i costi un accordo per ottenere il salvataggio”. Non è una caso, del resto, se il suo stesso governo lo ha lasciato quasi completamente da solo (sono già sei i ministri che si sono dimessi) e si è dimostrato insofferente alla ratificazione delle misure di austerity richieste dall’Europa.

Nel paese ellenico, intanto, sempre più persone sono oramai bene informate sui danni devastanti portati dalle politiche di rigore imposte alla FMI e dalla Banca Mondiale. Politiche che, nella crisi del Sud Est Asiatico degli anni novanta, giusto per fare un esempio, riuscirono a trovare un centinaio di miliardi di dollari per salvare le banche principali e nemmeno un cent per gli ammortizzatori sociali. Se la Grecia cadrà nel caos come paventa Papademos, sarà solo ed esclusivamente per colpa di chi si è illuso di poter far pagare ai molti i danni enormi causati dai pochissimi irresponsabili che da qualche decennio (mal) governano il mondo. Ora che anche gli organi di polizia sembrano aver compreso l’inganno, sarà ancora più difficile riuscire a trovare l’accordo per tranciare le gambe già zoppe dei greci. Se ne facciano una ragione l’Ue, l’Fmi, la Bce e tutti quelli che sono convinti che per loro non arriverà mai il conto per tutti i ladrocini di massa che hanno compiuto.

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  • Guest

    i testimoni di geova ipotizzavano la fine del mondo entro un termine massimo che vedeva la generazione del 1914 come testimoni dell’evento…denominandola generazione che non passera’…. il prossimo anno i nati nel 1914 avranno 100 anni per cui la scadenza sarebbe imminente… quanti ultra centenari ci sono ancora al mondo? e quando tempo vivranno ancora?…. ecco che gli esperti ermageddoniani hanno ben pensato di spostare la generazione che non passera’ ai nati del 1957 con tanto sospiro di sollievo di chi temeva il peggio imminentemente…. da tenere presente che inizialmente ermageddon era considerato un evento che avrebbe distrutto la terra con tutti i malvagi che la popolavano salvando solo i buoni.. ovvero i suddetti testimoni di geova… ma nel rifare i conti si è deciso che non sarebbe stata piu’ la fine del mondo ma bensi’ la fine del sistema di cose…
    ogni conclusione venga fatta con il metro della ragione… buon ermageddon a tutti….

  • angelo

    i testimoni di geova ipotizzavano la fine del mondo entro un termine
    massimo che vedeva la generazione del 1914 come testimoni
    dell’evento…denominandola generazione che non passera’…. il
    prossimo anno i nati nel 1914 avranno 100 anni per cui la scadenza
    sarebbe imminente… quanti ultra centenari ci sono ancora al mondo? e
    quanto tempo vivranno ancora?…. ecco che gli esperti armageddoniani
    hanno ben pensato di spostare la generazione che non passera’ ai nati
    del 1957 con tanto di sospiro di sollievo di chi temeva il peggio
    imminentemente…. da tenere presente che inizialmente armageddon era
    considerato un evento che avrebbe distrutto la terra con tutti i malvagi
    che la popolavano.. salvando solo i buoni.. ovvero i suddetti testimoni
    di geova… ma nel rifare i conti gli “esperti” hanno deciso che non sarebbe stata
    piu’ la fine del mondo ma bensi’ la fine del sistema di cose…
    ogni conclusione venga fatta con il metro della ragione… buon armageddon a tutti….