Italia, bella ma incompiuta

Pubblicato il 9 ottobre 2013

Immaginatevi di aspettare in una stazione un treno che mai arriverà, di sfrecciare lungo un ponte che finisce a metà, di essere nel lettino di un ospedale mai aperto perché inagibile oppure di godersi la vecchiaia in una casa di riposo compiuta a metà.

C’è un posto dove tutto questo è possibile, si chiama Italia. E’ proprio così, nel nostro paese la quantità opere mai completate è enorme e anche il conteggio  è incompiuto: c’è chi parla di 600 e chi ne ha catalogate 320 (date un’ occhiata al sito http://www.incompiutosiciliano.org).

Cercando di mappare lo spreco, possiamo vedere che la mala amministrazione non conosce confini ma il mezzogiorno vince ampiamente questa partita e porta con se la capitale di questa Italia a metà: Giarre (CA). Giarre, provincia di Catania, 28 mila anime, 1109 stranieri, 10 chiese, 5 parchi e 12 opere non portate e termine.Nel comune siciliano i bambini aspettano ancora il loro parco e la loro pista delle macchinine, i più attempati attendono il centro diurno e la casa di riposo, i più romantici invocano il mercato dei fiori, i malati desiderano l’ospedale e i numerosi appassionati di polo bramano con ansia l’inaugurazione del loro stadio (con tanto di tribune già erette); si, avete capito bene, è stato costruito uno stadio per il polo!

Purtroppo non finiamo mai di stupirci noi italiani, sembra normale un viadotto che finisce nel vuoto o un pontile in mezzo al mare che fa quasi tenerezza oppure decine di dighe annoiate costrette ad aspettare un pò di acqua piovana per risollevarsi di morale mentre per la disperazione macchinari inutilizzati di ospedali deserti si gettano da finestre mai aperte.

Per cercare di sensibilizzare la società sulla questione, la redazione del “Male” ha lanciato una campagna di satira organizzando, insieme ad un gruppo di artisti, prima una partita di polo (la prima!) allo stadio di Giarre con disoccupati al posto dei cavalli e poi sulla diga di Chiascio un abbattimento di un finto scimmione; quindi chi vuole provare a dare il suo piccolo contributo può segnalare al sito dei ragazzi dell’incompiutosiciliano opere incompiute oppure collaborare con la redazione del “Male” per “progettare altre azioni di guerriglia comica”.

Ah, dimenticavo di dire che tutto questo significa miliardi di

 

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