C’è relazione tra il picco di omicidi dell’8 marzo e la campagna mediatica?

Pubblicato il 9 marzo 2014

E’ già ampiamente risaputo che parlare ossessivamente di suicidi porta ad un aumento degli stessi, lo stesso fenomeno può essere implicato nell’improvviso picco dell’8 marzo e della prima mattina del 9 marzo con 3 femminicidi un uomicidio e una madre che uccide le figlie?

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Da tempo è stato accertato che quando i media parlano ossessivamente di suicidi il loro numero cresce improvvisamente ed è vietato mostrare sondaggi elettorali pochi giorni prima delle elezioni perchè questo può spingere gli incerti verso i partiti vincenti. Partendo da questi fenomeni noti si può affermare che  nel picco di omicidi in famiglia può aver avuto un ruolo la massiccia campagna mediatica dell’8 marzo?  Proviamo a verificarlo.

Innanzitutto preciso che non esistono dati ufficiali raccolti con criteri scientifici e questo è un limite, purtroppo dobbiamo utilizzare il lavoro volontario di un sito che nel tempo ha affinato sempre più la sua capacità di censimento e che raccoglie dati anche sugli uomicidi (purtroppo si impongono dei bruttissimi neologismi), e gli infanticidi. Si tratta di un sito che ha mostrato serietà anche se si appoggia ai dati provenienti dai giornali e questo non è un buon viatico purtroppo.

Ecco i dati riferibili all’8 marzo e alla prima mattina del 9 marzo

3 femminicidi
1 uomicidio
e per l’effetto trascinamento che riguarda anche i giorni successivi al picco comunicativo alle 6,30 di questa mattina
un omicidio di bambine forse dovuto alla sindrome di medea.

di 5 episodi  2 riguardano immigrati, (4 morti:  1 donna e 3 bambine), e 3 riguardano italiani ,(3 morti: 2 donne e 1 uomo)

8 marzo

9 marzo ore 06,30
http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2014/03/09/1036405-mamma-omicidio-figli.shtml#1
madre uccide le 3 figlie

Elementi a favore della tesi

Ho fatto un controllo sul sito http://bollettino-di-guerra.noblogs.org (al momento, con tutti i suoi limiti,  il migliore possibile su questo tema) partendo dall’inizio di gennaio 2014 e non ci sono picchi ma pochi casi distanziati tra loro. Ovviamente escludendo cose che non c’entrano come i delitti pietatis causa. L’8 marzo al contrario si scatenano gli eventi in concomitanza con il grande tema del giorno.  Questa coincidenza ovviamente non è una prova ma un palpabile indizio che impone delle verifiche successive.

Elementi a sfavore della tesi

A me piace cercare di essere corretto e quindi cito anche gli elementi che possono essere visti come contrari alla mia tesi.

a) Gli omicidi in Italia sono fortunatamente pochi, (il 2013 è stato l’anno in cui ci sono stati meno omicidi dall’unità d’Italia , in proporzione si uccide di più in Svezia) ,e quindi  parliamo di un numero piccolissimo di casi su 60 milioni di abitanti e questo rende le statistiche imprecise.  In pratica mi si potrebbe obiettare: “quello che appare come un picco molto evidente potrebbe essere solo una anomalia statistica”.  Personalmente trovo difficile che sia una anomalia statistica e non ci sia invece una relazione di causa-effetto ma riconosco che questa critica non sarebbe campata in aria.

b)  dei 5 eventi citati 2 sono stati compiuti da immigrati e 3 da italiani.   Il problema a questo punto è semplice, gli immigrati potrebbero non essere sottoposti alla stessa quantità di informazioni a cui sono sottoposti gli italiani , ( vedono la tv del loro paese, non leggono i giornali, non frequentano italiani ecc.), quindi su di loro la campagna mediatica potrebbe non aver avuto effetto.  Bisogna capire se albanesi e rumeni in Italia, (la nazionalità delle persone coinvolte nei due casi in esame), usano le stesse fonti informative degli  italiani oppure preferiscono “isolarsi”.

c) l’ultimo caso, (l’omicidio delle bambine), potrebbe essere da non considerare, non perchè avvenuto nella prima mattina del 9 marzo in quanto ogni picco informativo ha un effetto trascinamento, una curva a parabola, dove i suoi effetti si stemperano lentamente ma perchè tutto dipende dalla causa.
Se, come sembra, si tratta di un Medea allora va considerato perchè nel Medea si uccidono i figli per punire il loro padre e quindi rientrerebbe a pieno titolo nei delitti passionali. Ovviamente se si trattasse di motivi economici non avrebbe senso includerlo.

Nota:
Non ho preso in considerazione il probabile femminicidio del 7 marzo perchè controverso, dal mio punto di vista andrebbe inserito perchè la campagna mediatica è cominciata prima dell’8 marzo dove invece ha raggiunto il suo apice. Poichè immagino non tutti siano d’accordo ho preferito non inserirlo in elenco.

 

 

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